Il Progetto

Il Progetto DtD, DonneTeatroDiritti, 2012/2013 giunge al suo quarto anno. Il deserto morale, o anche ‘deserto delle relazioni’, causa prima di atti di sopraffazione e violenza, è una delle ragioni scatenanti di questo progetto, che si propone di coltivare un ‘Territorio della Cultura Comunitario’, recuperando una contro-memoria che è stata o viene isolata e si oppone a quella ufficiale, perché dà voce alla storia dei soggetti cosiddetti ‘altri’. Quest’anno, il progetto DtD intende dare rilievo a quelle sensibilità di donne, abili mani e menti trasgressive, che fanno dell’arte il proprio strumento di rivolta contro il Potere, o, viceversa, fanno del Potere la propria arte: le sfide al Potere, o anche le sfide del Potere, attraverso il personale banco di prova di ciascuna, dalla vita al palcoscenico. Scrivono diari, romanzi, biografie e autobiografie, pièce teatrali, rilasciano dolorose testimonianze, diffondono il loro sapere rischiando il linciaggio, ma anche, in epoca antica, arrivano al Potere e rivoluzionano, nel bene e nel male, l’immagine della donna. Parliamo quindi di donne dell’antichità come l’imperatrice Teodora o come la filosofa Ipazia ma anche e soprattutto, giungendo a oggi, parliamo di donne che sfidano la modernità come Elfriede Jelinek, Marguerite Duras e Liliana Segre e molte altre. Attraverso spettacoli, incontri, letture e proiezioni, organizzati in stretta collaborazione fra le diverse associazioni partner del progetto, PACTA . dei Teatri si prefigge di incrementare lo scambio di conoscenze e di stimolare il dibattito. Il programma completo al seguente indirizzo: pacta.org/progetto-donne-teatro-diritti/progetto-donne-teatro-diritti-1

FEMMMES di Christian Rullier


traduzione Alessandra Ferrari
regia Mamadou Dioume

con Enrica Chiurazzi, Laura Manconi, Giulia Salis
musiche originali dal vivo Giulio Berutto
disegno luci Cristina Giustini, scene e costumi Marco Giacomini
Produzione Atelier Teatro


Tre donne parlano…devono parlare…bisogna parlare della vita, dell’amore, delle illusioni, del destino. Tre donne gravide delle parole del mondo, delle parole degli uomini. FemmMes, con tre M! Tre donne, tre storie. Escono dalla loro oscurità per rivelare al mondo qualcosa di essenziale che riguarda tutti. Parlano del motivo per cui siamo qui: l’Amore. Questa parola allo stesso tempo chiara e inafferrabile di cui abbiamo abusato. Il grande attore di Peter Brook, Mamadou Dioume, ha deciso ora di portare questo testo in scena in Italia: “Le donne di questa pièce portano incise nella carne piaghe di cui vogliono liberarsi. Non discutono, non dubitano, parlano soltanto, parlano liberamente e nella loro libertà sfrenata toccano corde proibite, i nervi scoperti della nostra civiltà. Christian Rullier fa parte dei grandi autori contemporanei francesi. Mi ha colpito come, senza tradire il suo sesso, faccia parlare l’altra metà dell’essere intero. Christian ha sondato l’anima femminile dandogli la possibilità di esprimersi sul palco.” Mamadou Dioume

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