Il Progetto

Il Progetto DtD, DonneTeatroDiritti, 2012/2013 giunge al suo quarto anno. Il deserto morale, o anche ‘deserto delle relazioni’, causa prima di atti di sopraffazione e violenza, è una delle ragioni scatenanti di questo progetto, che si propone di coltivare un ‘Territorio della Cultura Comunitario’, recuperando una contro-memoria che è stata o viene isolata e si oppone a quella ufficiale, perché dà voce alla storia dei soggetti cosiddetti ‘altri’. Quest’anno, il progetto DtD intende dare rilievo a quelle sensibilità di donne, abili mani e menti trasgressive, che fanno dell’arte il proprio strumento di rivolta contro il Potere, o, viceversa, fanno del Potere la propria arte: le sfide al Potere, o anche le sfide del Potere, attraverso il personale banco di prova di ciascuna, dalla vita al palcoscenico. Scrivono diari, romanzi, biografie e autobiografie, pièce teatrali, rilasciano dolorose testimonianze, diffondono il loro sapere rischiando il linciaggio, ma anche, in epoca antica, arrivano al Potere e rivoluzionano, nel bene e nel male, l’immagine della donna. Parliamo quindi di donne dell’antichità come l’imperatrice Teodora o come la filosofa Ipazia ma anche e soprattutto, giungendo a oggi, parliamo di donne che sfidano la modernità come Elfriede Jelinek, Marguerite Duras e Liliana Segre e molte altre. Attraverso spettacoli, incontri, letture e proiezioni, organizzati in stretta collaborazione fra le diverse associazioni partner del progetto, PACTA . dei Teatri si prefigge di incrementare lo scambio di conoscenze e di stimolare il dibattito. Il programma completo al seguente indirizzo: pacta.org/progetto-donne-teatro-diritti/progetto-donne-teatro-diritti-1
  • TEODORA di Maddalena Mazzocut - Mis


    foto di Stefania Ciocca
    liberamente ispirato a Théodora di Victorien Sardou
    Regia Paolo Bignamini
    Con Paola Vincenzi
    Produzione Ravenna Festival e ScenAperta

    Teodora, una delle figure più controverse della storia di Bisanzio: imperatrice, moglie di Giustiniano, le venne riconosciuta dal marito stesso la sua proficua collaborazione nella gestione dello stato. Il 26 dicembre 1884, a Parigi, viene rappresentata Théodora di Victorien Sardou – interpretata da Sarah Bernhardt –, una storia d’amore tra Teodora e un greco, Andrea, che ha il suo apice e la sua conclusione durante la ‘Nika’, sanguinosa sommossa scoppiata a Costantinopoli e soffocata nel sangue dall’Imperatrice, con l’apporto indispensabile del Generale Belisario e dei suoi mercenari. Nel testo di Maddalena Mazzocut-Mis, la voce di Sardou si sovrappone a quella storica nel momento in cui Teodora affronta la rivolta. Nella sua costante duplicità, ella fa dell’Impero la sua grande prova d’attrice

    dal 20 al 22 marzo 2013 - prima nazionale
    orari spettacoli: mart- sab 21:00 / dom 17:00
    orari biglietteria: lun - sab 16:00/19:00
    dom (solo nei giorni di spettacolo) 15:30/17:00
    info e prenotazione
    biglietteria@pacta.org / 02.36503740

     
     
    APPUNTAMENTI DonneTeatroDiritti
    In concomitanza con lo spettacolo, avranno luogo i seguenti appuntamenti:

    20–21 marzo 2013, Università degli Studi di Milano
     Convegno internazionale Estetica, drammaturgia e musica: la ricezione di Victorien Sardou - Teodora con prof. Alberto Bentoglio e prof.ssa Maddalena Mazzocut-Mis
    Sala Rappresentanza del Rettorato, Via Festa del Perdono

     

    more
  • IPAZIA. LA NOTA PIU' ALTA - frammenti



    Ideazione Maria Eugenia D’Aquino

    Regia Valentina Colorni
    Drammaturgia Tommaso Urselli
    Con Maria Eugenia D’Aquino
    Musiche originali Maurizio Pisati
    Spazio scenico Andrea Ricci
    Immagini Andrea Empedocle Aguzzi
    Luci Fulvio Michelazzi
    Produzione PACTA . dei Teatri

    Spettacolo inserito nell’abbonamento ‘Invito a Teatro’

    Una grande biblioteca, un immenso archivio dove qualcuno ha ordinato di appiccare il fuoco e distruggere l’immensa mole di conoscenza custodita. Ognuno degli spettatori è chiamato a essere testimone e custode di un frammento di quella conoscenza che potrebbe andare dispersa per sempre, sollecitato da una donna. Procedendo per frammenti giungiamo in altro tempo e in altro spazio: V secolo, Alessandria d’Egitto, un’altra biblioteca, quella del Serapeo, un’altra figura femminile, la scienziata e filosofa Ipazia, che incita i suoi allievi a nutrire il sogno della ragione…

    Poco si sa delle sue opere e della sua vita, se non che trovò la morte, il suo corpo, scorticato e smembrato, bruciato su un rogo per mano di chi non ne apprezzava la sete di conoscenza. La sua figura ha continuato a risuonare ed è giunta fino a noi ispirando poeti di ogni tempo. Le loro voci saranno guida in questo viaggio insieme a una delle possibili interpretazioni del suo nome, Ipazia: la nota più alta della scala musicale greca.

    dal 8 al 17 marzo 2012
    orari spettacoli: mart- sab 21:00 / dom 17:00
    orari biglietteria: lun - sab 16:00/19:00
    dom (solo nei giorni di spettacolo) 15:30/17:00
    info e prenotazioni:
    biglietteria@pacta.org / 02.36503740

    more
  • FEMMMES di Christian Rullier


    traduzione Alessandra Ferrari
    regia Mamadou Dioume

    con Enrica Chiurazzi, Laura Manconi, Giulia Salis
    musiche originali dal vivo Giulio Berutto
    disegno luci Cristina Giustini, scene e costumi Marco Giacomini
    Produzione Atelier Teatro


    Tre donne parlano…devono parlare…bisogna parlare della vita, dell’amore, delle illusioni, del destino. Tre donne gravide delle parole del mondo, delle parole degli uomini. FemmMes, con tre M! Tre donne, tre storie. Escono dalla loro oscurità per rivelare al mondo qualcosa di essenziale che riguarda tutti. Parlano del motivo per cui siamo qui: l’Amore. Questa parola allo stesso tempo chiara e inafferrabile di cui abbiamo abusato. Il grande attore di Peter Brook, Mamadou Dioume, ha deciso ora di portare questo testo in scena in Italia: “Le donne di questa pièce portano incise nella carne piaghe di cui vogliono liberarsi. Non discutono, non dubitano, parlano soltanto, parlano liberamente e nella loro libertà sfrenata toccano corde proibite, i nervi scoperti della nostra civiltà. Christian Rullier fa parte dei grandi autori contemporanei francesi. Mi ha colpito come, senza tradire il suo sesso, faccia parlare l’altra metà dell’essere intero. Christian ha sondato l’anima femminile dandogli la possibilità di esprimersi sul palco.” Mamadou Dioume

    more